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Letture

  Qualche giorno fa, avevo in programma di fare una bella passeggiata in centro per raggiungere a piedi il museo archeologico A. Salinas, fra le cui stanze ho trascorso la mia gioventù nutrendo gli occhi e l'anima delle meraviglie del passato. Purtroppo la temperatura rovente mi ha costretto a cambiare itinerario e a rifugiarmi in un altro dei miei luoghi preferiti, una libreria. Gironzolando fra gli scaffali e perdendo la cognizione del tempo, mi sono imbattuta in questo libro di antropologia e l'ho acquistato, aggiungendolo alle mie già numerose letture di questa estate del 2021. Credo che non ci sia modo migliore di impiegare i giorni di pausa dal lavoro e che sia necessario trasferire questa attitudine anche agli studenti. Pagina dopo pagina, mi sono addentrata nelle riflessioni dell'autore il quale ha trascorso parte della sua vita fra le genti delle tribù africane, studiandone gli usi, i costumi, i riti, le dinamiche sociali. Attraverso questa osservazione è riuscito,...

Giugno 11, 2021

  Vorrei dirvi due parole a conclusione di questi anni trascorsi insieme. Spero che, al di là degli alti bassi che sempre ci sono nella vita, abbiate passato delle ore serene in questo edificio, in questa aula. Spero che, al di là del Leopardi, del Manzoni, del Mazzini e di Dante, io sia riuscita a trasmettevi l'importanza di essere giusti, coerenti e onesti nella vostra vita. Non sono ancora tanto vecchia da considerare la giustizia, la coerenza e l'onestà come obiettivi facili da raggiungere. Anzi, ricordo ancora molto nitidamente come ci si sente ad essere adolescenti. Quando ha quell'età lì, sei costantemente "alla ricerca" di qualcosa; di te, di definirti, di autoaffermarti, di essere come gli altri ma allo stesso tempo di distinguerti. Pensi che questa ricerca finirà non appena finirà questo periodo. Alcune volte vorresti svegliarti avendo già 20 anni. La verità è che, come ha detto qualcuno, non importante la meta quanto il viaggio; è importante come io aff...

La pandemia e il mito

    " In moltissimi si è pensato: ma che follia di vita facevamo prima?" Baricco sorprende il lettore così, con questa affermazione, all'inizio della "sezione" 23 (chiamarli "capitolo" mi sembra eccessivo). Il testo è stato scritto per costituire il contenuto di un sito web apparso online nell'ottobre del 2020. Il libretto che ne deriva sta in una mano ma riempie i pensieri di considerazioni densissime di significato. Scritto nel bel mezzo dell'infuriare del Covid-19, sorprende per la magnifica definizione della Pandemia come "figura mitica" che, quasi a livello inconscio, l'essere umano ha evocato fino a farla operare nella realtà di tutti i giorni. Quel che stavamo cercando è proprio la considerazione che avevamo bisogno di cambiare il nostro modo di stare nel mondo e col mondo, e che i ritmi a cui abbiamo costretto noi stessi ed il Creato andavano cambiati. A cosa ci porterà questo momento di pausa, questa parentesi sospesa fr...

Letture

In questo agile ed interessante libro-intervista, l'ex Preside della Facoltà di Agraria di Bologna, fondatore di Last Minute Market e di Waste Watcher, Andrea Segrè, ci spiega la follia alimentare dei nostri tempi.  Fra i molteplici spunti di riflessione mi ha colpito il fatto che da una parte siamo bombardati da trasmissioni televisive di cucina, a qualsiasi ora del giorno, che ci mostrano piatti raffinatissimi (ignorando che per realizzarle si buttano nella spazzatura, per ogni puntata, circa 1000 euro di cibo ancora buono da mangiare). Dall'altra parte, però, mettiamo nei nostri piatti cibo comprato "in offerta" al supermercato che rispetta al minimo gli standard di sicurezza ed igiene e contiene materie prime di scarso potere nutrizionale ed organolettico. Lotta allo spreco, alimentazione sana, equità alimentare sociale, educazione alimentare nelle scuole, "cibo medio", consumo consapevole, economia circolare e molti altri importanti argomenti sono discu...

Rob-O-Cod

  Guardando queste immagini ho come l'impressione che siano state scattate in un'altra epoca. Erano i primi di febbraio del 2020 e non avevamo alcuna idea di quello che la vita ci avrebbe riservato. È stata dura organizzare questa uscita didattica. Chi è un'insegnante sa quanto tempo e quanto sforzo siano necessari per permettere agli alunni si andare in televisione. Dopo ore ed ore trascorse a mandare mail, stampare e raccogliere montagne di autorizzazioni, a febbraio eravamo seduti negli studi RAI di Via Verdi a Torino a fare il tifo per i concorrenti.      Ci sono esperienze che si possono fare solo a scuola e grazie alla scuola. Sono quelle esperienze che rimarranno scolpite nella memoria sia degli allievi che dei professori. Questa è stata una di quelle. Abbiamo passato un intero giorno a gironzolare fra studi televisivi, botteghe di maestranze esperte, magazzini pieni di scenografie. Chi ci ha preso per mano e ci ha guidato in questo viaggio è stato sempre di...

Si ricomincia!

  Fra qualche ora, i banchi della nostra scuola si riempiranno di nuovo di sguardi, di parole, di sorrisi. Sono piccole cose che abbiamo visto all'orizzonte durante questi lunghi sei mesi. Ci impegneremo, ognuno nel suo piccolo, a garantire la salute di tutti rispettando le regole che disciplinano il nostro nuovo modo di stare insieme. Riscopriremo la voglia di stare insieme, di analizzare il mondo che ci circonda, di imparare a conoscerci e di conoscere gli altri. Faremo tesoro dell'esperienza vissuta per mettere in pratica le competenze che abbiamo acquisito quando ci si vedeva attraverso uno schermo. A tutti un buon inizio di anno scolastico!

#Scuolazerowaste_1

   Il movimento #Zerowaste è una delle ultime frontiere in materia di riduzione dell'impatto ambientale. In che cosa consiste? Essenzialmente chi vive uno stile di vita #Zerowaste non dovrebbe produrre rifiuti, e quindi non dovrebbe avere bidoni della spazzatura in casa (a parte quello dell'organico). Consuma, usa e riusa tutti i beni in maniera circolare. È chiaro che questo stile di vita è un ideale a cui tendere, piuttosto che una realtà che si può realizzare in modo completo, anche perché il mercato di oggi non è ancora pronto. Scarseggiano i negozi che vendono prodotti alla spina; nei supermercati tradizionali la maggior parte degli imballaggi è in plastica. In poche parole non è ancora economicamente conveniente. Tuttavia, il fatto che sia un ideale non ci impedisce di provare ad accoglierlo come sfida, provando a capire fino a dove ci possiamo spingere. Fare qualcosa è meglio di non fare niente, no? Cominciamo dalla scuola. Insieme ai miei alunni, due anni fa, ho r...

Going high is the only thing that works

 Il 18 agosto scorso, Michelle Obama ha parlato alla convention democratica, tenendo un discorso molto intenso. Indipendentemente dal contenuto politico, in netto contrasto con l'attuale presidente degli USA, le parole pronunciate dall'ex first lady delineano uno spaccato dei drammi della nostra epoca.  Il passo che mi ha più colpito, e che può essere applicato ad ogni ambito della nostra vita (non solo a quello politico), è stato quello in cui Michelle Obama sostiene che "puntare in alto è l'unica cosa che funziona".  Ho sempre pensato che darsi degli obiettivi mediocri non porti a nulla e che ci si debba orientare verso le vette più alte, senza aver timore di rimanere a metà strada. Il fallimento è sempre dietro l'angolo perché la strada che conduce in alto è la più impervia. Tuttavia, bisogna imparare dai propri errori e guardare al futuro, con spirito di abnegazione.  Soprattutto noi insegnanti, nel nuovo anno scolastico che sta per iniziare, dobbiamo forn...

Estate = Compiti?

Tempo d'estate, tempo di compiti. Oppure no? Il dibattito è sempre rovente quando si tratta questo argomento. Gli alunni storcono il naso e sostengono di aver diritto al riposo; gli insegnanti temono che due mesi di ozio vanifichino i progressi fatti durante l'anno. È una scelta non facile e non può esserci una soluzione univoca. Le persone che ci troviamo di fronte sono tutte diverse; fra i banchi non ci sono androidi che rispondono in modo prevedibile a determinati input. Ci sono invece esseri umani in cammino su una strada che, per qualche anno, confluisce in quella grande piazza che è la classe. Come insegnanti abbiamo il compito di rendere la porzione di cammino che condividiamo con gli alunni degna di essere vissuta, pregna di significato. Per questo motivo, scegliere quali compiti assegnare, scegliere se assegnare dei compiti o no, dipende dal percorso che si sta facendo insieme.  In generale, io non amo assegnare pagine infinite di esercizi che demotivano i più motivati...

Letture

La poesia è nata con la musica. In una piazza, in una corte, in una chiesa, gli uomini in silenzio ascoltavano parole intrecciate con le note.  La letteratura che tutti noi abbiamo studiato, e facciamo studiare, è silenziosa. Nell'approccio ai testi, soprattutto quelli medievali e rinascimentali, privilegiano la parola. In questo modo ci priviamo, e priviamo i nostri studenti, di una grossa fetta di senso. Conosco la musica abbastanza da sentire il rammarico di non poterla frequentare più assiduamente di quanto vorrei. Da qualche anno provo a liberare l'insegnamento della letteratura dal silenzio, per la maggior parte delle volte, anacronistico. Non appena le note risuonano nell'aula, siamo tutti trasportati in un altro tempo, in un altro spazio e le parole amplificano, riempiono, vivificano. In questo percorso che ho intrapreso, di fondamentale importanza sono sicuramente la collaborazione con i colleghi di educazione musicale, le infinite risorse o...

La quiete prima della tempesta

Un altro giorno di lavoro sta per iniziare. Mi piace essere nella mia classe 20 o 30 minuti prima dell'arrivo degli studenti. È un momento per me. Per togliermi dalla mente la mia vita, per concentrarmi su ciò che ho intenzione di fare. A volte questo significa che devo accantonare temporaneamente mia figlia che è a casa con la febbre da svenire o mio marito che è lontano da casa per lavoro. Ho bisogno di un po' di tempo per rivedere le strategie per gli alunni che hanno bisogno maggiormente della mia presenza. Il più delle volte giocano a fare i supereroi e sembra che non abbiano bisogno di aiuto. Altre volte si rifiutano solo di essere aiutati. Provo a ricordarmi ciò che ho imparato in questi lunghi anni di successi e fallimenti: l'insegnamento è esercizio di pazienza, speranza e compassione per gli altri esseri umani.
Sono laureata in Lettere Classiche e sono un'insegnante di Lettere. Mi piace moltissimo il mio lavoro e sono sempre alla ricerca di nuove soluzioni per rendere la mia didattica efficace, efficiente e inclusiva. Questo blog mi serve per parlare di me e di quello che faccio.